Il 20 febbraio la Chiesa celebra la Festa liturgica di San Francesco e Santa Giacinta Marto, i due bambini di Fatima, canonizzati nell'anno 2017. L'Apostolato Mondiale di Fatima, ogni anno, prende questa data per celebrare la santità di questi due pastorelli e per promuoverne la loro spiritualità. Quest'anno, a causa delle restrizioni causate dalla pandemia, molti dovranno celebrare questa festa a casa, in preghiera o partecipando agli eventi attraverso le piattaforme digitali.

Una possibilità di partecipazione può essere attraverso il programma che è stato formulato dal Santuario di Fatima. Un programma che, per la prima volta, sarà portato avanti senza la presenza fisica dei pellegrini. Dall'11 febbraio è già in corso una Novena ai Santi Pastorelli e tutte le celebrazioni al Santuario di Fatima, in particolare la recita del Rosario, hanno anche una speciale invocazione ai Santi Francesco e Santa Giacinta, in preparazione alla loro festa. Le icone e le sculture dei due Santi sono esposte anche nella Basilica e nella Cappellina delle Apparizioni.  

Nel pomeriggio del 19 febbraio, verso le 21h30 ci sarà una Veglia nella Basilica di Nostra Signora del Rosario. Il 20 febbraio, alle 11.00 ore, ci sarà la Santa Messa presieduta dal Cardinale Antonio Marto. Nel pomeriggio, alle 14:00, il Santuario transmetterà sui suoi social network un documentario sulla vita dei Pastorelli.

La chiesa parrocchiale di Fatima, dove sono stati battezzati i pastorelli, ha lanciato anche la "Settimana dei Pastorelli". Poiché "la cosa principale è fare ciò che la Madonna ha chiesto, pregare il Rosario, come i pastorelli hanno pregato e sacrificato per i peccatori, così ogni giorno di questa settimana una famiglia pregherà nella loro casa il Rosario e lo registrerà in video per condividere con le altre famiglie" ha annunciato il parroco.

Mentre celebriamo la festa di San Francesco e Santa Giacinta, chiediamo la loro intercessione, perché Dio liberi rapidamente il mondo dalla pandemia e da tanti mali. Preghiamo per coloro che sono morti e per i malati e anche per coloro che sono in prima linea nella lotta contro questo virus.